La7Vidas
Quando torni dall’inferno…non hai più paura. Nemmeno della morte.
In ogni angolo del Messico, tra le sue terre ricche di colori e tradizioni, si cela una storia di speranza, riscatto e rinascita. Questo romanzo è un tributo a un paese straordinario, dove passato e presente si intrecciano in un mosaico di storia, cultura e luoghi che custodiscono i segreti dell’anima umana.
La storia di Alma Beltrán non è solo la sua. È la storia di tutti noi che, per inseguire un sogno, dobbiamo affrontare ostacoli apparentemente insormontabili.
È la storia di chi, a volte, deve essere pronto a morire dentro per poi rinascere, proprio come ci insegnò un grande maestro più di duemila anni fa.
Alma non è soltanto una protagonista, ma un archetipo, il riflesso di chiunque desideri scoprire e realizzare la propria essenza più profonda. Con ogni passo della sua lotta, Alma diventa il simbolo di chi ha il coraggio di rimettersi in gioco, di chi cerca la propria verità anche quando il cammino è difficile e incerto.
Che questa storia possa infondere in ciascuno di noi un po’ più di coraggio: quella forza silenziosa che ci spinge a cambiare, a trasformare le difficoltà in opportunità e a non rinunciare mai a ciò che più desideriamo.
| Autore | Dario Roselli |
| Copertina | Milo Manara |
| Dipinto a pag. 45 | Francesco Palma |
| Sceneggiatura (da pag. 48 a pag. 91) | Simone Bocci |
| Illustrazioni e colori (da pag. 48 a pag. 91) | Michela Cacciatore |
| Numero di pagine | 96 |
| Dimensione | 16×23,5×0,8 cm |
| Lingua | Italiano, Inglese, Spagnolo, Tedesco |
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Guido CREPAX
COD:Nato a Milano nel 1933 in un ambiente dove l’arte era respiro quotidiano, Guido Crepax cresce tra musica e sensibilità estetica: suo padre era il primo violoncello della Scala, e il ritmo del suono diventa per lui ritmo della pagina. Questa attitudine alla composizione si fonde con il rigore della laurea in Architettura nel 1958, che gli insegna a progettare non solo spazi, ma anche tavole grafiche.
Prima di approdare al fumetto, Crepax affina il suo tratto elegante nella grafica pubblicitaria, realizzando copertine di dischi jazz e campagne per marchi come Shell e Campari. Esperienze che lo preparano a trasferire l’estetica moderna nei suoi lavori più noti. Nel 1965 fa esordire Valentina Rosselli sulle pagine di Linus, inizialmente come figura di supporto. Presto però Valentina diventa protagonista assoluta: una donna “viva”, con carta d’identità, lavoro di fotografa e psiche complessa. Non un archetipo, ma un personaggio che invecchia insieme al suo autore, attraversando la società italiana degli anni Sessanta e Settanta con indipendenza e intensità. Creare Valentina significava rompere tabù, esplorare l’emancipazione femminile e trasformare l’erotismo in indagine intellettuale.
Crepax rivoluziona anche il linguaggio del fumetto, superando la griglia tradizionale. La sua narrazione assume ritmi cinematografici, frammentando l’azione in dettagli minuti — un riflesso negli occhiali, un gesto, un respiro — dilatando la percezione del tempo. Così, la vita quotidiana di Valentina sfuma nella dimensione onirica, rendendo il lettore partecipe delle sue fragilità e delle sue visioni. Attraverso di lei, Crepax fonde moda, letteratura e psicanalisi in un’arte totale, capace di intercettare le inquietudini di una società in fermento.
Crepax resta un architetto del desiderio, capace di tradurre l’estetica del Novecento in un segno eterno, lasciando un’icona di stile che continua a dialogare con la modernità.










